Influenza: da Assosalute i consigli per non farvi cogliere impreparati.

L’influenza si distingue da tutte le altre forme parainfluenzali per la presenza di tre caratteristiche:

  • insorgenza brusca della febbre oltre i 38°;
  • presenza di almeno un sintomo sistemico (dolori muscolari/articolari);
  • presenza di un sintomo respiratorio (tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale, mal di gola).

Vaccino anti-influenzale per i soggetti fragili:

Oltre alle pratiche di buon senso (evitare sbalzi di temperatura e lavarsi spesso le mani, ad esempio), per evitare il contagio, soprattutto nei soggetti più fragili, il vaccino anti-influenzale rappresenta un rimedio essenziale: “Il vaccino contro l’influenza non ci mette a riparo da tutti i virus in circolazione, ma il suo successo va misurato in ottica salvavita. L’obiettivo principale del vaccino è proprio quello di dare copertura ai soggetti fragili e ridurne la mortalità associata”, ha precisato il Prof. Pregliasco. “Quest’anno il vaccino sarà prevalentemente quadrivalente, conterrà cioè 4 virus: antigene analogo al ceppo A/Brisbane/02/2018 (H1Nl) pdm09; antigene analogo al ceppo A/Kansas/14/2017 (H3N2); antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87); antigene analogo al ceppo B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata/16/88). Nel caso dei vaccini trivalenti, l’OMS raccomanda, per il virus dell’influenza B, l’inserimento dell’antigene analogo al ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87)”.

I comportamenti più comuni in caso di influenza:

Assosalute ha condotto una ricerca che delinea alcuni dei comportamenti più comuni tenuti dagli italiani in caso di influenza. Il 55% degli intervistati ha dichiarato di assumere un comportamento corretto: si mette a riposo, assume farmaci di automedicazione e contatta il medico solo se dopo 3 giorni non nota un miglioramento. La percentuale di coloro che sanno come è bene comportarsi è più alta tra le donne (61,7%) rispetto agli uomini (48,5%). L’indagine permette di delineare alcune tipologie di comportamento in caso di influenza:

  • iper apprensivi – contattano subito il medico o addirittura si recano al Pronto Soccorso;
  • stakanovisti – trascurano l’influenza, cercando di continuare la vita di sempre, caso mai assumendo farmaci con la convinzione di azzerare in fretta i sintomi;
  • disinformati – si affidano al consiglio di amici e parenti o a ricerche su internet per curare l’influenza;
  • frettolosi – non aspettano di essere guariti completamente dall’influenza e riprendono prima del tempo la vita di sempre;.

Il 64% degli italiani sceglie i farmaci di automedicazione come primo rimedio in caso di influenza. A seguire, sono preferite dal 24% degli intervistati bevande calde, spremute, latte e miele. Ancora alta è la percentuale di chi crede erroneamente che gli antibiotici siano un rimedio efficace contro l’influenza (16,2%), soprattutto tra i giovanissimi, dove si arriva al 29,2%. “Gli antibiotici sono del tutto inefficaci nella lotta ai virus e non vanno mai assunti senza la prescrizione medica specifica per quel caso”, ha ribadito il Professor Pregliasco.