La situazione globale del Covid 19 ha completamente stravolto le nostre abitudini, costringendoci a convivere con i relativi dispositivi di protezione

 

I dispositivi di protezione, non soltanto ci aiutano a proteggerci dal contagio nei casi in cui non è possibile mantenere il distanziamento interpersonale di almeno un metro, ma evitano anche la diffusione esponenziale del virus.

 

Esistono diverse tipologie di dispositivi di protezione: prime tra tutti le mascherine che, se indossate correttamente coprendo naso e bocca, sono la misura di protezione più efficace dei contagi.

 

I dispositivi di protezione individuale forniscono protezione, in base al tipo di mascherina scelta, contro due diverse forme di contagio: quello che avviene attraverso goccioline di saliva, e l’altro che invece avviene inalando particelle più piccole che sono in sospensione nell’aria.

 

I dispositivi di protezione individuali si scelgono in base al livello di protezione richiesto e alla funzione che devono svolgere:

  • FFP1 - forniscono una copertura da agenti patogeni dell’80%, ma diminuiscono l’ossigeno dal 5 al 20%, quindi non tutte le persone possono utilizzarle e non sono ideali quando fa caldo.
  • FFP2 (N95) - Sono le più efficaci per limitare i contagi, vengono usate dagli operatori sanitari, dottori e infermieri, che stanno ogni giorno a contatto con persone affette dal Covid.
    Le mascherine FFP2 riescono a bloccare il 94% delle particelle sospese nell’aria, attraverso la loro struttura capaci di filtrare l’aria.

Se correttamente indossate, sono le più efficaci perché bloccano oltre il 90% delle particelle sia in entrata che in uscita, quindi difendono dal contagio sia chi la indossa che chi gli sta vicino. Con il caldo però, nei mesi estivi per esempio, non vanno utilizzate perché non lasciano passare il calore, facendo quindi aumentare la temperatura del viso.

  • FFP3 - questo tipo di mascherine offrono la migliore filtrazione e proteggono anche da particelle estremamente fini.
  • Chirurgiche - sono le mascherine meno filtranti, ma comunque abbastanza efficaci. Sono composte da almeno 3 strati di materiale poroso, molto più efficaci per filtrare il virus rispetto alle semplici mascherine di stoffa a due strati.

Non proteggono però la persona che le indossa, ma coloro che si trovano nelle sue vicinanze perché trattengono gli schizzi e le goccioline di saliva che chi le indossa potrebbe diffondere.

Le mascherine chirurgiche sono monouso, quindi dopo l’utilizzo è necessario buttarle in appositi contenitori o sacchetti chiusi e gettati nell’indifferenziato.

  • Lavabili certificate - sono mascherine certificate dal Ministero della Salute e testate in base alle normative vigenti. Inoltre, sono già sanificate e pronte all’uso, realizzate in tessuto traspirabile e resistenti a numerosi lavaggi.
  • Protettive non DPI - sono mascherine protettive in tessuto, 100% cotone ed uno strato protettivo esterno 100% tnt. Si possono lavare a mano o in lavatrice con igienizzanti o disinfettanti, non oltre i 40 gradi. Queste mascherine proteggono efficacemente dalle goccioline di saliva che restano sospese in aria e ostacolano meccanicamente e riducono la diffusione di agenti patogeni che possono essere dispersi tramite starnuti o tosse.
  • Per bambini - purtroppo anche i bambini non sono indenni, possono essere contagiati e diffondere il Coronavirus. Anche per loro quindi è necessario, dai sei anni in poi, indossare le mascherine. 

Sarebbe preferibile far indossare loro mascherine chirurgiche di dimensioni ridotte, così da aderire e coprire bene naso e bocca.

In commercio ne esistono anche di tante altre tipologie, ad esempio ce ne sono di colorate o con i personaggi da loro amati.

In alternativa si trovano varianti in tessuto riutilizzabili perché lavabili. Consentono una buona ventilazione, quindi una buona respirazione, soprattutto se è necessario indossarle per molte ore. L’uso prolungato delle ffp2 per i bambini invece, non è consigliato perché queste mascherine non permettono una buona ventilazione.

 

È importante ricordarsi di lavare le mani prima e dopo ogni volta che si è toccata la mascherina.

DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

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