Gocce Lassative Aicardi*orale Gtt 15 ml

Maggiori Informazioni
BrandSIT LABORATORIO FARMAC. SRL
7,20 €
Disponibilità: Disponibile

Descrizione del prodotto

DENOMINAZIONE
GOCCE LASSATIVE AICARDI 7,5 MG/ML GOCCE ORALI, SOLUZIONE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci per la costipazione - lassativi di contatto.

PRINCIPI ATTIVI
Sodio picosolfato.

ECCIPIENTI
Metile paraidrossibenzoato sodico; sorbitolo liquido non cristallizzabile; acqua depurata.

INDICAZIONI
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, condizioni addominali acute gravi e dolorose (come l'appendicite); nausea o vomito; ileo paralitico, ostruzione o stenosi intestinale o delle vie biliari; sanguinamento rettale di origine sconosciuta; grave stato di disidratazione, coliche addominali, diarree, cachessia (per il rischioin tali casi di effetto purgativo eccessivo); infiammazione acuta deltratto gastrointestinale; calcolosi biliare; insufficienza epatica; bambini al di sotto dei 3 anni; generalmente controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.

POSOLOGIA
Adulti: 5-10 gocce e piu', in poca acqua. Bambini dai 3 ai 12 anni: 2-5 gocce in poca acqua, dopo aver consultato il medico. Non superare ledosi consigliate. La dose corretta e' quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli. E' consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Assumere preferibilmente la sera. Ilassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e pernon piu' di sette giorni. L'uso per periodi di tempo maggiori richiedela prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso. Modo di somministrazione: ingerire insieme ad una adeguata quantita'di acqua (un bicchiere abbondante). Una dieta ricca di liquidi favorisce l'effetto del medicinale.

CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE
L'abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive)puo' causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi piu' gravi e' possibile l'insorgenza di disidratazione oipopotassiemia la quale puo' determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. Sono stati riportati casidi capogiri e/o sincope in pazienti che hanno assunto medicinali a base di sodio picosolfato. I dati disponibili su questi casi suggerisconoche gli eventi potrebbero essere correlati a sincope da defecazione (o sincope attribuibile allo sforzo evacuativo), oppure ad una rispostavasovagale al dolore addominale correlato alla costipazione, e non necessariamente all'assunzione del sodio picosolfato stesso. L'abuso dilassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), puo' causare dipendenza (e, quindi, possibile necessita' di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l'intervento medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. Consultare il medico quando la necessita' del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da piu' di due settimane o quando l'uso del lassativo non riesce a produrre effetti. E' inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale. Popolazione pediatrica: non somministrare ai bambini al di sotto dei 3 anni. Dai 3 ai 12 anni consultare il medico prima di assumere il prodotto. Il farmaco contiene metile paraidrossibenzoato sodico; sorbitolo.

INTERAZIONI
L'associazione con magnesio citrato anticipa l'insorgenza dell'effettolassativo che si puo' manifestare gia' dopo 3 ore. I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell'intestino, e quindi l'assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneamente per via orale. Evitare quindi di ingerire contemporaneamente lassativi ed altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrere un intervallo dialmeno 2 ore prima di prendere il lassativo. Il latte o gli antiacidipossono modificare l'effetto del medicinale; lasciare trascorrere unintervallo di almeno un'ora prima di prendere il lassativo. L'uso continuato di sodio picosolfato potrebbe aumentare la risposta dei pazienti agli anticoagulanti orali e modificare la tolleranza al glucosio. L'assunzione concomitante di diuretici o adrenocorticosteroidi e di dosieccessive di sodio picosolfato puo' comportare un aumento del rischiodi squilibrio elettrolitico. Tale squilibrio, a sua volta, puo' comportare un aumento della sensibilita' ai glicosidi cardioattivi. La somministrazione concomitante di antibiotici puo' ridurre l'effetto lassativo di sodio picosolfato.

EFFETTI INDESIDERATI
Come tutti i medicinali, il farmaco puo' causare effetti indesideratisebbene non tutte le persone li manifestino. Le reazioni avverse sonodi seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie: molto comune >= 1/10; comune >=1/100, < 1/10; non comune >= 1/1.000, < 1/100; raro >= 1/10.000, < 1/1.000; molto raro < 1/10.000; non nota. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: ipersensibilita'. Patologie del sistema nervoso. Non nota: sincope, capogiri. Patologie gastrointestinali. Non nota: diarrea,crampi addominali, dolore addominale e fastidio addominale, vomito, nausea, dolori crampiformi isolati o coliche addominali, piu' frequentinei casi di stitichezza grave. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: reazioni cutanee come angioedema, eruzione per assunzione del medicinale, rash, prurito. La segnalazione delle reazioniavverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non esistono studi adeguati e ben controllati sull'uso del medicinalein gravidanza o nell'allattamento. Pertanto il medicinale deve essereusato solo in caso di necessita', dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per illattante. Il medicinale e' generalmente controindicato in gravidanza eallattamento.
 

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